Movimento è salute


Morbio Inferiore, Casa Cereghetti

Nell’ambito degli incontri da 0 a 100 dedicati al benessere e alla prevenzione, l’associazione Assistenza e Cure a Domicilio del Mendrisiotto propone un incontro con la popolazione di tutte le età a Morbio Inferiore nel giardino di casa Cereghetti (di fronte al Municipio), dalle 8 alle 10.30, dal tema "Movimento è salute".
Di seguito il programma della giornata:
ore 8.00 Risveglio muscolare e movimento con il gruppo adulti;
ore 9.00 Momento conviviale con pausa caffè e prevenzione cardiovascolare;
ore 9.30 Attività e movimento
Gli incontri avranno luogo solo con il bel tempo.

Come sempre è attivo il nostro servizio di trasporto gratuito. Prenotarsi è semplicissimo: contattarci entro 48 ore prima dell’evento allo 091 640.30.60, oppure scriverci a: info@acdmendrisiotto.ch

Infermiera di comunità Monte

Il 16 giugno si è svolto un primo incontro tra ACD, il Municipio di Castel San Pietro, Pro Juventute e la comunità di Monte, Campora e Casima dove è stata presentata la nuova figura di Infermiera di Comunità.
Infermiera_Monte

Nella suggestiva cornice della piazza della Chiesa di Monte ed allietati dalla chitarra di Gabriele Cavadini , il Direttore Brian Frischknecht e Giovanna Pettenuzzo-Piattini hanno presentato la figura dell’infermiera di Comunità nonché il suo ruolo nell’ambito della prevenzione e promozione della salute. Ad intervalli regolari, Giovanna sarà presente in loco per informare sui corretti stili di vita, per incontri individuali e per promuovere attività o eventi comunitari quali passeggiate, momenti di danza e movimento, una cucina sana ed equilibrata, ecc. Nel contempo la signora Roberta Wullschleger di Pro Juventute ha invitato i genitori e bambini a proposte di animazione per la prima infanzia. L’evento è in relazione al progetto del Comune di migliorare la qualità di vita delle persone anziane che abitano in località discoste. Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere l’inserto numero 18, giugno 2021, pubblicato su sito del comune https://www.castelsanpietro.ch/Castello-informa-numero-18-giugno-2021-fe188c00?i=1
Con tanto entusiasmo per il progetto era presente tutto il team della sottozona Castello dell’équipe Nord con il capo équipe Filippo Timeo.

 

La piattaforma ACD si apre ad utenti e famigliari curanti 

In via sperimentale nella sottozona Montagna, dal 07.03.2022 sarà possibile, per gli utenti o i loro famigliari autorizzati, ad accedere online alla documentazione infermieristica. Ecco tutte le informazioni a riguardo. 
Portale ACD

Da anni ACD utilizza la tecnologia per ottimizzare il passaggio di informazioni cliniche e sanitarie che riguardano l’utente. Oggi queste informazioni vengono trasmesse in tempo reale, con conseguenti benefici in termini di condivisione e tempestività. 
Il Servizio, oggi, fa un passo in più a favore degli utenti o dei loro famigliari e offre l’opportunità, a coloro che lo richiedono, di accedere online alla propria documentazione sanitaria oggettiva (o a quella del proprio famigliare). Questo in ossequio totale alla Legge Sanitaria Cantonale1 e nel rispetto della legislazione attuale nazionale sulla riservatezza e protezione dei dati. 
Per accedere alla cartella sarà necessario un computer, un tablet o uno smartphone. Nel contempo, l’utente di ACD potrà far accedere il proprio familiare curante alla documentazione. I formulari di adesione al progetto sono in allegato. 
Cosa prevedono questi accessi: piano degli interventi svolti presso l’utente (atto di assistenza/cura, frequenza, durata), date e gli orari di passaggio delle visite, valutazione dei bisogni RAI-HC, prescrizione farmacologica, fatture generate (sia per prestazioni LAMal e consegnate agli assicuratori malattia oppure prestazioni direttamente fatturate all’utente). Non vengono fornite informazioni sui decorsi. 
In ogni momento l’utente può rinunciare a questo servizio o togliere accessi a terzi. Il progetto sarà attivo a partire dal 7 marzo 2022, per ora in via sperimentale, nella sottozona denominata “Montagna” (comuni di Arzo, Besazio, Ligornetto, Meride, Rancate, Serpiano, Tremona). 

Servizio SMS orari visite e imprevisti

ACD ha attivato il servizio SMS a favore di utenti e famigliari. Ecco le motivazioni, il funzionamento e le modalità di attivazione.
Servizio SMS

L’Associazione ha creato l’opportunità per i propri utenti di informare tramite SMS delle visite del giorno seguente.  
L’invio avverrà nel giorno precedente alla visita e sarà pianificato per tra le ore 16:00 e le ore 17:00. Inoltre, sarà possibile, sempre se l’utente acconsente, di far beneficiare un familiare curante dello stesso servizio. I formulari di adesione volontaria al progetto sono in allegato. 
Qualora il servizio sia confrontato con un imprevisto dell’ultimo minuto o comunque avvenuto dopo il primo invio sms, l’utente riceverà un SMS con l’orario ripianificato.  
Ulteriore opzione, la possibilità di ricevere un sms al momento della partenza dell’operatore dalla precedente sua visita, per avvisare dell’imminente arrivo (salvo imprevisti eccezionali). 
Infine, l’utente ha margine di attivare una funzione che lo informa della fine dell’intervento precedente (sempre tramite SMS). 
Il progetto prevede la sperimentazione per la sottozona di lavoro “Montagna” (Equipe Centrale) dal 7 marzo 2022. 
Come già avviene per il servizio di accesso alla cartella clinica da parte dell’utente, il servizio avviene nel rispetto della Legge Sanitaria Cantonale e della Legge Federale sulla protezione dei dati. 

Movimento e Musica

In data 16 marzo 2022 si è svolto l’incontro intitolato “Musica, Movimento e Comunità”. Un progetto che risponde al mandato d'interesse pubblico rispetto alla prevenzione e promozione della salute e che mette in rilievo l'importanza della relazione tra arti performative ed il sistema nervoso centrale.
Movimento e Musica

La serata è stata aperta dal Direttore Brian Frischknecht che ha illustrato le nuove attività di ACD. La scorsa decade di attività è stata incentrata alla cura e assistenza diretta degli anziani e malati mentre si apre per l’Associazione l’importante tema della prevenzione primaria, della promozione della salute e dell’invecchiamento attivo. Questi temi si iscrivono a pieno titolo nel mandato d’interesse pubblico prescritto nelle varie Leggi di riferimento. L’incremento sensibile nel prossimo futuro della terza e la quarta si caratterizza da una parte con un aumento della speranza di vita in buona salute ma anche di situazione di fragilità e la vulnerabilità geriatrica nonché la cronicità o comparsa di demenze. Il Movimento e la musica sono dei fattori di protezione vis-a-vis di questi rischi. Infine, il Direttore ACD ha illustrato le iniziative promosse dentro e fuori da questo progetto: la documentazione prodotta su vari temi di prevenzione (movimento, alimentazione) di educazione terapeutica (scompenso cardiaco e glicemico, ecc.), le camminate storiche ed, infine, il tema del progetto i corsi di danza di “tango” che saranno proposti in alcune location del Mendrisiotto ed animati dal personale ACD.

Di seguito il neuroscienziato Danilo Spada ha percorso il funzionamento del cervello: dal cervello rettiliano sede degli istinti primari e del sentimento di protezione, al cervello limbico luogo delle emozioni e dell’amore esistenziale per passare infine alla corteccia cerebrale attivatore delle funzioni intellettuali (creare, processare, ecc.). Spada ha evidenziato che al momento di performare e partecipare a momenti di musica e danza, il cervello è fortemente sollecitato con effetti benefici sul benessere generale della persona. Il movimento è un’attività primordiale: già alla nascita la madre con in braccio il bimbo svolge il “bouncing”, una sorta di ondeggiamento accompagnato; lo stesso “bouncing” viene automaticamente riprodotto al momento del ballo negli adulti con un’oscillazione laterale. Infine, il tango è una sorta di camminata accompagnata melodico-ritmata che necessita un buon compromesso tra equilibrio, coordinazione e sforzo fisico. Non ha ritmi troppo elevati ma neanche blandi. Inoltre, esso si “gioca” in una relazione di fiducia a due, faccia a faccia in un coinvolgimento di specchi comunicativi ed emotivi. Il progetto City For Care formerà alcuni operatori ACD nell’eseguire, motivare e favorire momenti comunitari di danza tra gli utenti ACD e la popolazione.

Il Sindaco e Presidente ACD ha messo l’accento sull’etica della politica. L’evoluzione demografica, i costi della salute in crescente aumento obbligheranno i cittadini a responsabilizzarsi maggiormente nei confronti della propria salute e del proprio benessere. Ad esempio, il Centro del Movimento MoMoVi, grazie a tariffe molto accessibili, è stato concepito nell’ottica di “democratizzazione e accessibilità” al Bene Individuale Salute. Inoltre, la politica deve rimanere attenta su più fronti: il favorire le condizioni per creare lavoro, il preservare l’ambiente, promuovere l’offerta culturale e di svago, la formazione sono vasi comunicanti da mantenere in equilibrio.

Infine, il momento topico della serata. Su melodie di Astor Piazzolla, il violoncellista Claude Hauri ed il fisarmonicista Danilo Boggini, accompagnati da Giulia Fonti e rispettivo partner di ballo, hanno emozionato la sala con un appassionato ed armonico tango. Come nelle più classiche sale da ballo di Buenos Aires, la  performance di è conclusa con “la Cumparsita” di Astro Piazzolla.
 

Un evento promosso nel quadro del progetto Interreg “City For Care”. 
Per chi volesse saperne di più di questo progetto, invitiamo a contattare il Servizio al numero 091 640 30 60 chiedendo della sig.ra Revolon.

“Grazie ACD”: la bella lettera della famiglia Moresino

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza della famiglia Moresino, che ringraziamo di cuore per averci dedicato queste stupende parole e per avere acconsentito alla pubblicazione
lettere ad acd

Per nostra natura e nel rispetto dei valori della nostra istituzione, solitamente scegliamo di condividere solo internamente i ringraziamenti che ci giungono dagli utenti o dalle loro famiglie. Questo perché spesso (ma non sempre) ciò avviene purtroppo in circostanze tristi, come la perdita del proprio caro.

Tuttavia, accade di frequente che alcune parole tocchino con profondità le nostre emozioni più intime, coinvolgendoci fortemente come essere umani e come professionisti; quando succede, diventa forte il desiderio di condividere. Una scelta che viene fatta soprattutto quando, dal testo, emerge con forza il valore e i valori che vogliano quotidianamente trasmettere nel nostro lavoro e che spesso, noi per primi, facciamo fatica a tradurre in parole.

Pubblicare una lettera come questa della famiglia Moresino, non è una scelta facile. Quando ciò avviene, è sempre nel rispetto delle famiglie, a cui chiediamo sempre e comunque l’autorizzazione (eventualmente anche in forma anonima o semi-anonima).

Di seguito, pertanto, ecco la testimonianza della famiglia Moresino, che ringraziamo di cuore per averci dedicato queste stupende parole e per avere acconsentito alla pubblicazione.

La lettera della famiglia Moresino

A tutti gli operatori (assistenti di cura, OSS e infermieri)

che si sono occupati di VITTORINO MORESINO

 

Carissime e carissimi tutti!

Di solito si inizia una lettera con la parola "carissimo" quando si scrive ad un amico o a un conoscente con il quale si ha una grande confidenza; permetteteci, però, di cominciare il nostro scritto con questo aggettivo perché per noi siete stati e siete tutti preziosi.

Lo scetticismo iniziale della mamma che non vedeva di buon occhio il condividere i suoi spazi con delle persone estranee si è trasformato ben presto in un'accoglienza cordiale perché con il vostro atteggiamento di grande professionalità avete trovato il modo, non solo di farvi accettare, ma anzi di far parte della nostra quotidianità.

Senza il vostro aiuto, il nostro caro marito e papà non avrebbe potuto restare a casa: a malincuore avremmo dovuto portarlo in una struttura adeguata per il suo fisico, ma sicuramente non ideale per il suo stato d’animo.

Non vogliamo nemmeno immaginare la sofferenza morale che avrebbe vissuto in una casa anziani che, a causa della pandemia, impediva alle persone a lui care di condividere la sua vita!

E quindi... grazie, grazie di cuore per averci permesso di stargli vicino. Anche lui vi era molto grato per il vostro servizio!

Nel limite delle sue forze, cercava di collaborare nelle mansioni quotidiane, con voi chiacchierava e sovente cantava.

A qualcuno di voi ha dedicato una canzone, a volte vi ha fatto ridere con le sue battute spontanee.

Sempre vi ha accolto con il sorriso e, seppur non ricordava i vostri nomi, spesso durante la giornata parlava di voi con sentimenti di riconoscenza e di affetto.

Ora che fisicamente ci ha lasciato, siamo sicure che un pezzetto di lui è presente anche nel vostro cuore.

Ciascuno di noi vive il distacco e la visione dell'aldilà in maniera personale e del tutto rispettabilissima.

Permetteteci però di esprimervi la nostra: ora per noi il nostro marito e papà è un angelo speciale e siamo sicure che da Lassù avrà un sorriso gioioso e riconoscente verso i suoi "angeli custodi" della terra (tra cui ci siete pure tutti voi) che gli hanno permesso di vivere serenamente anche l'ultimo tratto della sua strada.

 

A nome suo e nostro vi giunga il GRAZIE più bello!

Con infinita riconoscenza la moglie      

le figlie                                             

e tutti i suoi cari.

Giornata nazionale dell’aiuto domiciliare e convegno ACD, sintesi e spunti di riflessione per il futuro

Anche quest’anno ACD ha celebrato la giornata nazionale del suo settore e, come da consuetudine, ha dedicato un momento di approfondimento scientifico e divulgativo con esperti del settore. Quest’anno si è parlato di cura delle ferite, salute psichica e molto altro.
giornata cure

Anche quest’anno ACD ha celebrato la giornata nazionale del suo settore e, come da consuetudine, ha dedicato un momento di approfondimento scientifico e divulgativo con esperti del settore. Quest’anno si è parlato di cura delle ferite, salute psichica e molto altro.

 

L’Associazione per l’Assistenza e la Cura a Domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio ACD ha organizzato un convengo in occasione della giornata nazionale dell’aiuto domiciliare, svoltasi quest’anno sabato 04.09.2021.

Il tema della mattinata era incentrato sulle specializzazioni infermieristiche presenti all’interno dei Servizi riconosciuti d’interesse pubblico.

Il Direttore Frischknecht ha evidenziato l’evoluzione di ACD marcata da un forte incremento negli ultimi quindici anni delle ore d’intervento infermieristiche (rispetto, ad esempio, degli interventi per l’economia domestica). Crescita dovuta a varie ragioni: demografiche, interne al sistema sanitario con la riduzione delle durate di soggiorno ospedaliere e la volontà del Dipartimento Sanità Socialità DSS di favorire l’assistenza e la cura a domicilio. Non da ultimo la gestione a domicilio di pazienti con malattie croniche apre al mondo infermieristico, in stretta collaborazione con il medico curante, delle opportunità professionali importanti nella gestione del paziente.

Infine, il Direttore ACD rende attenti che la cura specialistica deve integrassi con la cura di base, due facce di una stessa medaglia. È per questa ragione che il congresso ha voluto presentare due specializzazioni che sembrerebbero essere all’opposto: la cura della lesione con risvolti molto tecnici, protocollati, scientifici e la cura in salute mentale con indirizzi personalizzati e creativi.

Il Consigliere di Stato De Rosa ha ribadito la volontà del DSS nel favorire l’ulteriore sviluppo del mantenimento a domicilio, promuovendo approcci integrati tra i partner ed alta professionalizzazione. A tale proposito informa che il Consiglio di Stato ha elaborato un importante piano di azione in ambito formativo, per rispondere al fabbisogno crescente di personale pronto a rispondere ai bisogni complessi degli utenti. Ha aggiunto che l’impegno sarà “altamente sfidante” per i servizî domiciliari.

Sandra Bianco, specialist ACD nella cura delle ferite e Pamela Mafferini, specialist presso l’ambulatorio ferite dell’Ospedale Beata Vergine, hanno presentato l’offerta dei due rispettivi Enti. Hanno ribadito con forza che il loro approccio clinico nella gestione delle ferite complesse è fortemente improntato alle evidenze e agli standard internazionali; non da ultima, viene ribadita anche l’importanza della collaborazione tra i due Enti.

La sig.ra Bianco ha evidenziato l’importanza d’integrazione dei medici territoriali nel piano terapeutico, nella scelta dei prodotti e il plus valore di ACD che, grande all’intervento delle equipe multidisciplinari ed alle passerelle comunicative tra le prestazioni di base (ad esempio l’igiene svolta dagli assistenti di cura), permette un approccio non solo tecnico, clinico-terapeutico ma anche preventivo.

I medici curanti del territorio Edy Massera e Vanni Manzocchi hanno evidenziato l’importanza di un buon tandem tra infermiera specialista ed il medico. Quest’ultimo si occupa principalmente dell’evoluzione della patologia all’origine della ferita (il diabete, problemi circolatori, ecc.), lasciando una buona autonomia all’infermiera con la richiesta però di feedback regolari. 

Il Dr. Marco De Monti, chirurgo e responsabile dell’ambulatorio, ha presentato l’importante piastra diagnostica che rappresenta l’ospedale per questi pazienti.

La seconda parte della mattinata è stata incentrata sul tema del benessere e della salute mentale. Il lavoro svolto da solo al domicilio e la grande responsabilità intrinseca alla professione, comportano inevitabilmente stress endogeno.

Attraverso piccole provocazioni sensoriali, esercizi respiratori e di body work, l’attore Dante Carbini ha voluto mettere in evidenza l’importanza delle tecniche individuali di gestione delle emozioni.

Intitolando il suo intervento “le ferite dell’anima”, lo specialista clinico ACD in salute mentale Rosario Salerno ha evidenziato la delicatezza comunicativa tra l’operatore e l’utente.

La relazione si carica di aspettative reciproche e di proiezioni sul passato, presente e futuro. Il paziente in salute mentale deve riappropriarsi del controllo della sua quotidianità. Ad esempio, un atto apparentemente banale come una passeggiata ha un “pre” (l’investimento motivazionale nel farla), un “durante” (l’apertura del paziente alla sua vita) e un “post” (cosa ha provato ed il lavoro sulle emozioni). La cura ha spesso dunque dei risvolti individuali e poco standardizzabili perché la quotidianità è soggettiva all’individuo. Nel contempo, anche Salerno, ribadisce l’importanza dell’équipe quale rete interna di supporto al paziente.

Infine, la Vice-Presidente ACD Claudia Canova ha presentato una serie di cortometraggi intitolati “Le cose invisibili”. I filmati traducono poesie e racconti scritti dagli operatori nel rappresentare tutto i lati nascosti della professione: le fatiche nella riorganizzazione dei piani di lavoro quotidiani, il ruolo della tazza di caffè sempre pronta, i tanti e diversi desiderata degli utenti che si cerca di accontentare, ecc.

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Max Museo e formazione ACD, l’importanza dei punti di vista

ACD ha avviato una collaborazione col Max Museo di Chiasso finalizzata a trovare punti di connessione tra il mondo dell’arte e il lavoro di tutti i giorni. Ecco le modalità di svolgimento e un report dell’esperienza svolta.
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ACD ha avviato una collaborazione col Max Museo di Chiasso finalizzata a trovare punti di connessione tra il mondo dell’arte e il lavoro di tutti i giorni. Ecco le modalità di svolgimento e un report dell’esperienza svolta.

 

Cos’hanno in comune l’assistenza a domicilio e uno dei musei più importanti del Mendrisiotto? Molto più di quanto si possa pensare, e per questo la direzione di ACD e quella del Max Museo hanno creato un percorso ad hoc per offrire ai nostri operatori sanitari (e al nostro personale amministrativo) spunti di riflessione e strumenti provenienti direttamente…dal mondo dell’arte!

Le basi del percorso

Il lavoro svolto a domicilio è rigorosamente codificato e monitorato, e gli operatori sono chiamati ad eseguire una serie di procedure che riguardano i loro interventi a 360°, dalla valutazione del bisogno alla costruzione della risposta, dall’assistenza vera e propria alla comunicazione dei decorsi ai capo-équipe.

Tuttavia, poiché non solo ogni persona-paziente è unico, ma lo sono anche ogni abitazione e ogni situazione contingente e non prevista, nel nostro lavoro è anche importante avere una buona dose di creatività, intesa come un uso razionale della fantasia per risolvere problemi istantanei.

Una delle storie delle nostre pubblicazioni “Le cose invisibili”, “Il pappagallo passepartout”, racconta di come un’operatrice, al diniego di un utente di farla entrare in casa, risolve il problema inventando una simpatica scusa che diventa il lasciapassare per poter svolgere serenamente il suo lavoro.

Pertanto, tutto ciò che è collegato all’arte e alla sua interpretazione, è una sorta di chiave di volta per sviluppare dei punti di vista alternativi e utili al tempo stesso.

Da qui è nato il connubio tra Max Museo e ACD, con la preziosa collaborazione della nostra coordinatrice dei progetti di supervisione del personale e di crescita professionale, Rita Pezzati.

Svolgimento della formazione

Il percorso formativo consiste in 4 incontri tematici presso il Max Museo – 3 per altrettante mostre più un incontro conclusivo che metterà insieme le varie esperienze – a cadenza regolare, sotto l’esperta e gentilissima guida della Direttrice Nicoletta Ossanna Cavadini che, con spiegazioni chiare quanto esaustive, riesce costantemente a tenere alta l’attenzione dei gruppi.

Il primo di questa serie di incontri è in fase di svolgimento: hanno infatti già partecipato le sottozone di Riva Arogno, Valle di Muggio, Balerna, Chiasso Città, Coldrerio e Mendrisio Extra, mentre sono prossime le visite dei gruppi appartenenti alle sottozone di Montagna, Mendrisio Città, Chiasso Extra, Stabio-Novazzano, Morbio Inferiore e del personale amministrativo.

Senza anticipare troppo i dettagli per i gruppi che devono ancora partecipare, ecco il resoconto di un incontro appartenente a questa prima serie, legato alla mostra che si sta svolgendo attualmente al Max Museo, “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”.

Lavoro a domicilio e arte

La prima parte dell’incontro prevede le presentazioni di rito e alcune spiegazioni sullo svolgimento sia della giornata odierna, sia di quelle successive.

Rita Pezzati introduce brevemente il senso generale di ciò che si sta andando a fare, affermando che “la cura richiede la stessa attenzione che hanno gli artisti per la realtà”. In altre parole, l’artista vede il suo soggetto con un occhio esteriore comune a tutti noi, ma poi reinterpreta ciò che vede con il suo occhio interiore, e quindi attraverso la sua soggettività, il suo stile, la sua sensibilità, il suo metodo.

Ma c’è di più. Anche nel lavoro di ACD si incontra quotidianamente la bellezza interiore degli utenti, bellezza legata alla diversità degli spazi di appartenenza con cui si viene a contatto, spesso inseriti in un contesto culturale legato ad un tempo che non è il nostro.

Ingresso e percorso della mostra

Entrati al museo, ai partecipanti viene, prima di tutto, richiesto di compilare un questionario di differenziale semantico, volto ad individuare e definire le caratteristiche lavorative degli operatori. Inoltre, viene assegnato loro un petalo finto sul quale, al termine dell’incontro, sono chiamati a scrivere una parola chiave o una breve frase su ciò che hanno appena visto.

Arriva il momento di iniziare la visita guidata della mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica” è una mostra legata alla storia della grafica e della comunicazione visiva in generale.

Senza voler entrare in eccessivi dettagli, che lasciamo alla visita individuale di chi non l’ha già fatto, nelle quattro sale si passa dall’esposizione di incisioni fatte con mezzi rudimentali quanto costosi di metà XVIII secolo all’industrializzazione e commercializzazione delle stampe del la metà del XIX secolo. Molti dei nostri operatori sono passati, nell’arco di poche decine di minuti, dall’espressione interrogativa di inizio mostra all’entusiasmo generale di fine percorso.

Una nota particolare va dedicata al metodo di spiegazione della Direttrice del Max Museo, che ha saputo spiegare con molta semplicità ed esaustività un argomento che presenta una sua complessità.

A tal proposito, ringraziamo il Max Museo di Chiasso per aver iniziato con noi questa collaborazione e Rita Pezzati ed il suo team per offrire al nostro personale le giuste chiavi di lettura di un percorso che, come abbiamo visto, è, al di là delle apparenze, molto legato alla nostra realtà quotidiana.

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ACD “0-100”, prevenzione e attività per tutti

ACD pone da sempre la massima attenzione al fattore prevenzione. 0-100 è una nuova iniziativa che parte con due incontri, dedicati a bambini e adulti, a Castel San Pietro, in attesa di nuovi sviluppi.
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ACD pone da sempre la massima attenzione al fattore prevenzione. 0-100 è una nuova iniziativa che parte con due incontri, dedicati a bambini e adulti, a Castel San Pietro, in attesa di nuovi sviluppi.

ACD presenta “0-100”, una serie di incontri dal vivo (svolti nella massima sicurezza per i partecipanti) in cui emergono tematiche e attività legate alla prevenzione, al benessere fisico e al coinvolgimento intergenerazionale.

In attesa di ulteriori date (che verranno pianificate anche in base all’evoluzione della pandemia COVID), siamo lieti di invitarvi ai primi due incontri che si svolgeranno entrambi presso il parco del centro Caslaccio in via Nebione 6 a Castel San Pietro nelle seguenti date:

 

  • Giovedì 12.08.2021, dalle ore 9:30 alle 11:30, “Movimento da 0 a 100”.
  • Giovedì 26.08.2021, dalle ore 9:30 alle 11:30, “Che caldo fa… da 0 a 100” (per i più piccoli: vieni con il tuo secchiellino).

 

Ricordiamo che gli incontri sono aperti a tutta la popolazione e sono completamente gratuiti. E’ possibile richiedere il trasporto chiamando la nostra sede (091 640 30 60).

A tutti i partecipanti verranno offerti uno spuntino, la misurazione della pressione e della glicemia.

ACD e Tertianum: una nuova figura per rafforzare la collaborazione

Il mandato pubblico di ACD richiede una presa a carico globale dell’utente, che include anche la collaborazione con realtà private. Il rapporto con Tertianum, già collaudato, presenta un’importante novità.
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Il mandato pubblico di ACD richiede una presa a carico globale dell’utente, che include anche la collaborazione con realtà private. Il rapporto con Tertianum, già collaudato, presenta un’importante novità.

 

La residenza Tertianum di Chiasso, inaugurata nel 2019, è nata con la finalità di “mettere a disposizione delle persone anziane delle soluzioni abitative spaziose, confortevoli e prive di barriere architettoniche”.

Uno degli obiettivi è quello di creare un ambiente idoneo alle esigenze presenti in questa fase di vita e sicuro. Obiettivo che viene raggiunto grazie anche ad un monitoraggio costante della salute psico-fisica degli ospiti, includendo anche attività di informazione e prevenzione.

All’interno della residenza, ACD è incaricato della valutazione dei bisogni dell’utente, che viene effettuata da un infermiere Case Manager tramite lo strumento Inter-RAI.

ACD supporta inoltre le situazioni di complessità clinica, erogando in modo diretto le cure specialistiche (salute mentale, cura delle ferite, ecc.).

Il personale infermieristico di Tertianum lavora sulla base delle indicazioni fornite da ACD e a si confronta regolarmente con il Servizio per gli sviluppi, il decorso e le linee guida di carattere sanitario.

ACD ha previsto la collaborazione tra il proprio l’infermiere di legame e Tertianum. In caso un utente residente venga ricoverato in Ospedale o altre strutture (che hanno aderito a questa figura), l’infermiere di Legame si attiva al fine mantenere un continuo aggiornamento rispetto le condizioni di salute dell’utente e di programmare tempestivamente il rientro, garantendo la continuità assistenziale e di cura.

In questo clima di reciproca collaborazione, il rapporto verrà ulteriormente rafforzato. Attualmente, ACD sta formando una sua figura operativa da inserire stabilmente nell’organigramma di Tertianum. Questa figura farà da “ponte” tra il personale operativo di Tertianum e quello sanitario di ACD e sarà attiva già dall’autunno 2021.

L’inserimento risponde ad una direttiva specifica contenuta nella nuova pianificazione integrata settoriale 2021-2030 a favore degli anziani, elaborata dal DSS, che prevede una collaborazione sempre più stretta tra attori sanitari (tra cui ACD), enti specializzati e strutture private.

Nello specifico, l’obiettivo condiviso con Tertianum è quello di unire la cultura dell’assistenza a domicilio (improntata su autonomia e benessere della persona) con l’efficienza di una struttura organizzata a misura di anziano.

Oltre a questo importante inserimento professionale, vi saranno ulteriori novità, che illustreremo strada facendo.

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