Attività intergenerazionale
Cineforum - La pazza gioia di Paolo Virzì, Italia 2016
Spazio ACD Mendrisio
via Mola 22
Spazio ACD, Mendrisio

A cura di Martina Malacrida, storica del cinema, direttrice Fondazione Sasso Corbaro

Il linguaggio cinematografico quale mezzo per offrire degli spunti di riflessione e discussione sui temi della salute e del benessere oggi nella nostra comunità.

Seguirà un momento di discussione e riflessione aperti al pubblico, sui temi proposti. Gli incontri sono orientati ad un pubblico adulto, giovani e meno giovani, quale occasione di scoperta e approfondimento sia di temi legati alla salute ma anche di risorse e strumenti disponibili nel territorio.
 

Per alcuni film non si sono trovati i detentori dei diritti: gli organizzatori sono comunque pronti a soddisfare le esigenze di associazioni o persone che dovessero reclamarli.

Formarsi per comprendere la realtà complessa della cura territoriale

Dalla Rubrica "Esperienze", website SUPSI, l'intervista al direttore di ACD Brian Frischknecht.
Brian_Frischknecht

Dalla Rubrica "Esperienze", website SUPSI, Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana

Brian Frischknecht è Direttore dell’Associazione per l’Assistenza e la Cura a Domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio; collabora con la SUPSI nella formazione degli infermieri che operano a domicilio portando l’esperienza dell’Associazione che dirige.

Di cosa si occupa a livello professionale?

​​Sono il Direttore di uno dei sei servizi di Assistenza e Cura a Domicilio d’interesse pubblico del Canton Ticino. Mi occupo della gestione strategica e operativa nell’ottica di ottimizzare la struttura organizzativa e le risorse (umane, finanziarie o tecniche). Mi accompagna e supervisiona nella dimensione strategica il Comitato dell’Associazione che funge da Consiglio di Amministrazione. Avendo un mandato d’interesse pubblico territoriale di coordinamento delle prestazioni all’utente al quale rispondere, sono sollecitato dal Territorio, dalle Istituzioni e dagli Enti per delle sinergie o progetti.

In qualità di Direttore dell'Associazione per l'Assistenza e la Cura a Domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio perché reputa importante per gli infermieri che lavorano a domicilio la partecipazione al DAS? Quali competenze vengono acquisite?

​​Per molteplici motivi; in primis perché il mondo infermieristico si trova davanti ad una grande sfida e opportunità. L’emergenza e l’impatto delle malattie croniche (quali il diabete, le malattie cardiache o respiratorie, ecc) portano gli infermieri a maggiore autonomia professionale e competenze nell’educazione terapeutica. Dalla tecnicità nell’eseguire un atto o una prestazione si va verso delle competenze di comunicazione, organizzazione e leadership. L’infermiere dovrà raccogliere informazioni sulla vita delle persone magari toccando anche argomenti ontologici delicati come quello della vita, della morte o come il paziente vive la malattia rispetto ai propri valori individuali. Dovrà motivare le persone a seguire delle prescrizioni, adattare le proprie abitudini e gli stili di vita, condividere con il familiare il supporto, e così via. Tutti questi elementi chiamano lo stare con un “Altro” o con “Altri” e il DAS offre l’opportunità di confrontarsi con tutti questi campi della professione.
Senza dimenticare che le malattie croniche e l’invecchiamento della popolazione implicano il dover rispondere a bisogni molteplici. Identificarli da subito in modo esaustivo e mantenere un’alta attenzione alle modifiche che intercorrono nel tempo, è il cuore della presa a carico, ma non è sempre semplice; rispondervi richiede spesso un approccio interprofessionale e di team. Attivare la rete necessita delle skill organizzative di gestione di progetto che vengono presentate ed esplorate proprio con la formazione.
Infine, le infermiere avranno un ruolo importante rispetto al fenomeno dell’allungamento della speranza di vita. La grande sfida della società sarà consentire di vivere più a lungo ma in buona salute. Ciò sarà possibile attraverso politiche di promozione della salute, percorsi di gruppo o individualizzati e rendendo le persone più resilienti e motivate. Gli infermieri e le infermiere saranno anche al centro di questo flow.

Quali benefici si riscontrano dopo aver formato degli specialisti clinici con competenze nell’ambito delle cure primarie e domiciliari?

​​Per vedere delle modifiche sostanziali ci vorrà del tempo poiché si tratta di un cambio culturale e di mindset dello stesso mondo infermieristico, ancora fortemente ancorato alle specializzazioni mediche (percorsi in oncologia, psichiatria, cura delle ferite, anestesia, ecc.) o alle prese con il retaggio di un certo “vocazionismo”. Nelle persone che hanno frequentato la formazione SUPSI ho colto la riflessione e la consapevolezza della complessità della presa a carico domiciliare. Oltre alle competenze tecniche e fisiopatologiche, gli studenti si sono confrontati con l’interdipendenza tra bisogni sociali, educativi e clinici nella presa a carico e con la responsabilità di darne seguito. Per poterlo fare si sono accorti che l’infermiere è in prima persona al centro di una rete di cura della quale deve fare da garante e definirne le deleghe. È un compito di forte responsabilità che può essere estremamente affascinante dal punto di vista professionale a condizione che l’infermiere si dia una sua progettualità ed un metodo di lavoro condiviso con altri attori, colleghi, l’istituzione ed il paziente stesso. Non è un caso che il mondo delle cure a domicilio sarà uno dei primi settori a beneficiare dell’auto-prescrizione delle proprie risorse senza più passare dalla legittimazione del medico. Il DAS Infermiere di famiglia e di comunità fornisce proprio gli strumenti di lettura della realtà complessa e l’opportunità per darsi progettualità e metodo di lavoro.

‘DAS Infermiere di famiglia e di comunità’:
www.supsi.ch/das-infermiere-di-famiglia-e-di-comunità

Formazione continua sanità:
www.supsi.ch/web/deass/sanita

Porte Aperte Spazio ACD

Lo scorso 2 settembre, circa 250 persone hanno partecipato alla giornata nazionale delle cure a domicilio. Essa coincideva con l’inaugurazione del nuovo spazio polifunzionale ACD.
porte_aperte_spazioACD

Lo scorso 2 settembre, circa 250 persone hanno partecipato alla giornata nazionale delle cure a domicilio. Essa coincideva con l’inaugurazione del nuovo spazio polifunzionale ACD adiacente alla centrale operativa dedicato alla popolazione, all’utenza ed al personale.
La giornata è iniziata con la ginnastica dolce organizzata da un’infermerà di comunità in collaborazione con il centro per il movimento Momovi di Chiasso. Questo ha permesso di “riscaldare i motori” per la passeggiata nel “magnifico Borgo”, vari gruppi intergenerazionali si sono incamminati verso la Casa Anziani Torriani di ECAM dove hanno potuto conoscere in anteprima gli spazi del Senior Park e cimentarsi negli esercizi di forza, equilibrio e di stimoli cognitivi situato nel parco della struttura. Successivamente, il percorso prevedeva una sosta alla Filanda per degli spunti di riflessione sull’importanza delle emozioni e  dell’empatia sulla salute individuale e collettiva. Infine, passando per il centro storico accompagnati dai volontari ATTE alla scoperta di alcune curiosità su luoghi emblematici del centro cittadino i partecipanti sono giunti alla casa delle generazioni dove hanno trovato il coro ATTE ad accoglierli in un momento festoso. I più allenati hanno proseguito il percorso di cinque chilometri, mentre gli altri tramite un servizio navetta sono rientrati allo spazio ACD per proseguire le attività. In contemporanea i bambini e le famiglie hanno potuto conoscere l’offerta di corsi e attività a loro dedicata in merito al movimento e ai benefici che fin da piccoli apporta alla salute.
In un momento ufficiale, alla presenza delle autorità cittadine e del Sindaco On. Samuele Cavadini, il Direttore di ACD Brian Frischknecht ed il Presidente Bruno Arrigoni hanno ribadito i contenuti di questo spazio ovvero la volontà di creare un Spazio dedicato alla Salute aperto ai cittadini. Un luogo dove il cittadino potrà ricevere informazioni sulla salute e i servizi della rete territoriale, dove il familiare curante potrà confrontarsi con l’istituzione rispetto alla pianificazione della cura, dove si potranno svolgere molteplici attività affinché ognuno possa trovare la sua dimensione di benessere. A seguire a tutti i presenti è stato offerto un pranzo sano ed equilibrato ma anche gustoso, in un ambiente conviviale e festoso.
Il pomeriggio è proseguito con attività legate alla sana alimentazione di grandi e piccini ma il momento più emozionante è stato quello dedicato all’attività di movimento musica e danza del teatro. La coreografa e ballerina Daniela Casagrande ha coinvolto i presenti, circa una ventina di persone, in un assaggio dei percorsi espressivi di danza del teatro che verranno proposti nello spazio ACD durante l’autunno. A dare ulteriore pathos al momento, è stata l’esibizione di chi il corso lo ha seguito la scorsa primavera e ha condiviso con una coreografia, la gioia e la passione per questa attività.
Alle 20.30 la proposta dell’ultima attività, nella sala cinema dello Spazio ACD, la proiezione del film "E se vivessimo tutti insieme” di Stéphane Robelin. Introdotto da Martina Malacrida, storica del cinema e direttrice della Fondazione Sasso Corbaro alla presenza del già primario di medicina intensiva e fondatore della rivista delle medical humanities Dr. Roberto Malacrida, utenti, familiari, attori della rete sanitaria e del personale ACD hanno dato vita ad una animata discussione, a testimonianza dell’esigenza nel mondo socio-sanitario di confronto e valorizzazione. Mensilmente, verrà proposto un cineforum affrontando temi riguardanti la salute pubblica.
Persone di tutte le età troveranno una vasta scelta di attività e argomenti di interesse, infatti non è mai troppo tardi per pensare alla propria salute.
Infine, Presidente e Direttore ACD sottolineano che, per Legge Cantonale, i servizi d’interesse pubblico SACD rivestono un ruolo importante nel promuovere la salute pubblica ovvero la salute dei cittadini e delle cittadine che siano costoro in buona forma psico-fisica, in un momento di vulnerabilità o confrontati a  dipendenza funzionale o deficit cognitivi.
Un sentito ringraziamento a chi ha collaborato all’organizzazione e allo svolgimento di questa giornata, in particolare ai collaboratori ACD, a MOMOVI, ad ATTE sede Mendrisio, ECAM, casa Torriani, LaFilanda, Comune di Mendrisio e i vari sponsor che in varie forme hanno sostenuto l’organizzazione.

Brian Frischknecht / Sabrina Revolon

Giornata nazionale delle cure domiciliari

In occasione della giornata nazionale delle cure a domicilio, ACD invita la popolazione ad una giornata di attività in favore della salute che permetteranno anche di conoscere il nuovo Spazio ACD.
save_the_date_2settembre

In occasione della giornata nazionale delle cure a domicilio, l’Associazione per l’Assistenza e la Cura a Domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio invita la popolazione ad una giornata di attività in favore della salute che permetteranno anche di conoscere il nuovo Spazio ACD. Una giornata di festa e divertimento, con un programma di attività per tutti. Una giornata dedicata alla prevenzione, al benessere e alla salute.
La giornata, in partenariato con: Centro del Movimento Mo-MoVi, LaFilanda, Città di Mendrisio, CpA Torriani con Ente Case Anziani Mendrisiotto e Associazione Ticinese Terza Età (sezione Mendrisio) si svolgerà a partire dalla sede in via PF Mola 22 per svilupparsi negli spazi dei partner e nelle vie del magnifico borgo.

Una giornata ricca di attività:

  • alle 8:30 Ginnastica dolce per Adulti e Anziani in collaborazione con MOMOVI
  • alle 9:00 partenza per passeggiata nel magnifico borgo (con partenze scaglionate ogni 30 minuti) – attività per tutti e in collaborazione con MOMOVI, Cpa Torriani/ECAM, LaFilanda e ATTE
  • dalle 9:15 alle 10:00 Contatto e filastrocche per bambini 0-9 mesi
  • dalle 9:45 alle 10:30 Atelier di movimento e danza per bambini 3-5 anni
  • dalle 12:30 Pranzo offerto per i partecipanti alle attività della giornata
  • dalle 13.15 alle 15:30 Atelier Junior in collaborazione con LaFilanda
  • dalle 15:30 alle 16:30 Mangiare sano con gusto – atelier per tutti
  • dalle 17.15 alle 18.30 Atelier movimento danza creativa per adulti
  • dalle 20.30 alle 22:30 Proiezione del Film “E se vivessimo tutti insieme” a seguire discussione sui temi proposti con esperti del settore sociosanitario.

Per la passeggiata nel magnifico borgo, sono previsti due percorsi:
uno breve di due chilometri e uno più esteso di cinque chilometri.
Lungo l’itinerario sono previste alcune tappe di approfondimento rispetto ai temi classici di salute pubblica e la conoscenza degli spazi cittadini dove gli Enti offrono prevenzione e promozione della salute, ovvero:

Spazio ACD – Camminare per la salute
CpA Torriani – Movimento e presentazione del Senior Park
LaFilanda – Emozioni, benessere
ATTE – Socializzazione e attività di volontariato

Perché questo evento? In primis per rilanciare l’importanza della promozione della salute e della prevenzione nell’evitare o ritardare l’insorgere di malattie del corpo e dell’anima. Questo è uno dei mandati iscritti nella Legge cantonale e conferito dal Dipartimento Sanità e Socialità ai Servizi di Assistenza e Cura a Domicilio SACD d’interesse pubblico. Senza dimenticare che responsabilizzarsi rispetto alla propria salute significa avere un impatto positivo rispetto ai costi sanitari. Infine, questa giornata si iscrive nelle politiche valorizzate dal DSS e dalla città di Mendrisio nell’accrescere il coordinamento tra Enti nella rete socio-sanitaria.

Oltre alle numerose attività elencate dalle 13 alle 16 i nostri piccoli ospiti potranno divertirsi su un castello gonfiabile e approfittare del coloratissimo angolo Truccabimbi e non mancheranno musica e divertimento anche per i più grandi.


Per maggiori informazioni e iscrizioni:
https://www.acdmendrisiotto.ch/spazio-acd/attivita-intergenerazionale/02-09-23/giornata-nazionale-delle-cure-domicilio

 

Incontro formativo

Il 17 maggio scorso, si è svolto l’incontro formativo tra in nostro personale e l’avvocato Gianluca Molina, Presidente delle Autorità Regionale di Protezione ARP1 e ARP2
arp1_arp2

Il 17 maggio scorso, si è svolto l’incontro formativo tra il nostro personale e l’avvocato Gianluca Molina, Presidente delle Autorità Regionale di Protezione ARP1 (per i Comuni di Chiasso, Morbio, Vacallo, Breggia, Balerna) e ARP2 (Mendrisio, Coldrerio, Castel San Pietro, Brusino, Riva San Vitale).
Le sedici ARP Cantonali intervengono a favore di adulti e minori in situazioni bisognose di aiuto e di assistenza. Esse sono composte dal presidente (che per legge è sempre un giurista), da un segretario (che generalmente è di formazione pedagogico-sanitaria) e da membri dei comuni (che generalmente delegano gli assistenti sociali). Le principali misure cautelari che possono adottare le ARP sono l’assegnazione di una curatela oppure di un ricovero imposto.
 

Tutte le misure imposte dalle ARP seguono il principio di oggettività, proporzionalità e valutazione costante nel tempo (una misura può essere temporanea e revocata se le condizioni si modificano). Altro caposaldo delle misure adottate dalle ARP (e dell’ordinamento giuridico svizzero in generale) consiste nel permettere sempre alla persona di autodeterminarsi e nel valutare i potenziali effetti di una limitazione delle proprie libertà individuali, come ad esempio al momento di ordinare dei ricoveri coatti.
Le misure di curatela sono di vario genere: da curatele di tipo amministrativo (un aiuto nella gestione finanziaria) a misure che integrano decisioni più ampie (dette “Curatele generali”) tra le quali, quelle di tipo terapeutico. Quest’ultime sono in stretta relazione con l’incapacità di discernimento della persona.
Per evitare eventuali vuoti decisionali e di responsabilità, l’avvocato Molina insiste sull’importanza degli strumenti del “Mandato precauzionale”, attraverso il quale ogni maggiorenne capace di discernimento può incaricare una persona di fiducia di rappresentarlo nell’amministrazione dei suoi beni in caso di perdita di tale capacità, e delle “Direttive anticipate”, la delega ad una persona per le scelte terapeutiche.
 

Come ha sottolineato il Direttore ACD, la Legge Cantonale sull’Assistenza e la Cura a Domicilio LACD impone al Servizio l’universalità di accesso, il coordinamento territoriale delle situazioni di cura e degli Enti di appoggio nonché l’integrazione di prestazioni sociali, assistenziali e sanitarie sotto lo stesso tetto. Le entità Spitex commerciali private non devono soddisfare questi criteri lasciando spesso al settore riconosciuto d’interesse pubblico la gestione di queste persone. Di fronte a questi dati di fatto, il Servizio si trova spesso confrontato con casistiche complesse dal punto di vista socio-sanitario ed, di conseguenza, interagisce con una certa costanza con le ARP. Per questa ragione una seconda parte dell’incontro è stata dedicata a domande da parte del gruppo infermieri e dall’assistente sociale ACD su procedure e situazioni che hanno posto delle criticità da una parte e dall’altra e su come è possibile migliorare la già buona collaborazione. ACD ribadisce l’importanza ed il ruolo fondamentale che ricoprono i curatori nel permettere il mantenimento delle persone. Una condivisione costante di metodologie di lavoro e confronti premetterebbe l’ottimizzazione della cooperazione.

La redazione

Spazio ACD

Alla presenza delle autorità locali, dei partner della rete e degli assistenti sociali, il 18 aprile si è svolta l’inaugurazione della nuova sala multiuso, denominata “Spazio ACD”.
spazio_acd

Alla presenza delle autorità locali, dei partner della rete e degli assistenti sociali, il 18 aprile si è svolta l’inaugurazione della nuova sala multiuso, denominata “Spazio ACD”. Con la sala allestita in modalità “cineforum”, la serata ha preso il via con la proiezione delle immagini tridimensionali dello spazio (visionabili sul sito https://www.acdmendrisiotto.ch/spazio-acd/lo-spazio) che hanno illustrato la modulazione possibile della superficie, ovvero la configurazione di quattro sale distinte e la funzionalità  “cucina didattica” (oltre alla citata funzionalità “cineforum”).
Il Presidente dell’Associazione Bruno Arrigoni ha spiegato i motivi per i quali il Comitato dell’Associazione ha voluto investire in questa opera, ovvero la ferma volontà che lo Spazio ACD sia una sorta di  “casa per gli utenti e per il personale”. Il personale ACD è perennemente nei domicili degli utenti ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette; per una volta si è voluto creare una “casa” dove gli utenti ed i cittadini possano far visita ad ACD. Inoltre, pur gratificante che sia, il fatto di lavorare sempre presso la casa ed in spazi privati non permette la giusta visibilità professionale ed il riconoscimento pubblico. Lo Spazio ACD è inteso anche come un faro, una testimonianza del lavoro che svolge ACD quotidianamente nell’ombra nonché un luogo d’incontro con le famiglie degli utenti.
Il Direttore Brian Frischknecht ha illustrato i contenuti di questo spazio, ovvero l’intento di creare un centro di salute e non un centro di cura. L’evoluzione demografica, il futuro impatto delle malattie croniche, l’evoluzione delle demenze, la forte presenza in Svizzera delle dipendenze e il potenziale rischio futuro di una relazione tra la povertà e l’anzianità sono concetti oramai documentati in letteratura e presenti nel dibattito politico. Tutti questi fenomeni hanno però un potenziale di prevenzione. Lo Spazio ACD agisce in questi ambiti di salute, informando, intercettando e attivando servizi della rete socio-sanitaria. Il movimento, una corretta alimentazione, la lotta al fumo, l’importanza dell’idratazione o dell’igiene orale, così come dell’importanza della salute delle ossa/cuore/pelle, il salvaguardare la funzionalità plastica del cervello e tanto altro sono la filosofia del Centro che si sta inaugurando. Obiettivo: proporre per vari target di utenza (genitori, bambini, adulti, anziani) dei percorsi motivazionali di resilienza, di coscienza dell’importanza della propria salute, di auto determinazione e, in ultima battuta, di allungare gli anni in buona salute. Sempre Frischknecht ricorda che per mantenersi al domicilio al momento dell’anzianità è necessario un minimo di autonomia. È per questa ragione che il servizio di aiuto domiciliare d’interesse pubblico come ACD si cimenta con questa offerta in linea con il mandato definito dalla Legge cantonale sull’Assistenza e la Cura a Domicilio. Un esempio di proposta: il tema del ballo che permette attività motoria, equilibrio e scambio sociale. Infine, lo Spazio ACD sarà luogo d’identificazione per il personale dove potrà ristorarsi.
La serata si è conclusa con la proiezione di uno spezzone del film “E se vivessimo tutti insieme”, regia di Stephane Robelin, ed un aperitivo conviviale.
La redazione.

1
A. In Svizzera, nel 2017 le persone affette da almeno una delle cinque MNT più frequenti (malattie cardiovascolari, diabete, cancro, respiratorie e malattie dell'apparato locomotore) erano 2,7 milioni, ossia quasi un 1/3 della popolazione (senza contare le malattie mentali)
B. Le 5 MNT (con salute mentale) generano il 51 % per cento dei costi sanitari (83.3 mia di franchi costi generale del sistema CH)
C. I costi indiretti delle MNT, per esempio sotto forma di perdite di produttività, rappresentano per l’economia nazionale 74,2 miliardi di franchi
Fonte: Ufficio Federale di Salute Pubblica

2
Oggi 150’000 persone sono affette da Demenza e si stima che entro il 2050 315’400 persone ne saranno affette – Fonte: Alzheimer Svizzera

3
Da sostanze psicoattive, tabacco, alcol (250’000 persone dipendenti in CH) o medicamenti (170’000 sonniferi/tranquillanti/antidolorifici) – Fonte: Ufficio Federale di Salute Pubblica

4
Nell'insieme gli anziani beneficeranno di una situazione economica relativamente confortevole. Detto ciò, ancora troppe persone anziane versano in una condizione di povertà o di precarietà. Se non si interverrà, possiamo stimare che nel 2030 conteremo circa 11'000 anziani poveri in Ticino - -  Fonte: Stefano Cavalli & Laurie Corna (pianificazione LACD/LANZ)

Alimentazione complementare


Spazio ACD, Mendrisio

L’alimentazione nei primi mesi di vita è fondamentale. Le abitudini alimentari sane sono decisive per la crescita e influenzano le scelte e i comportamenti successivi.
Le Infermiere Consulenti Materno e Pediatriche vi aspettano dalle 9 alle 11 nell'Atelier Cucina allo Spazio ACD in via Mola 22 a Mendrisio. Insieme si parlerà di scelte alimentari salutari e si prepareranno piatti indicati nell'alimentazione bambini 12-24 mesi.
La partecipazione all'atelier è gratuita. 

Iscrizioni:
tramite e-mail: equipe.icmp@acdmendrisiotto.ch
tramite sms/whatsapp 079.616 78 71

La salute nel cuore


Centro Diurno ATTE, Chiasso

È provato che un’attività fisica regolare è un presupposto importante per la nostra salute, ha inoltre un influsso favorevole sulle condizioni psichiche e nelle persone anziane aiuta a mantenere forza e autonomia fisica.

Con la cardiologa dott.ssa Cristina Dequarti e con l’infermiere Marco Agostinelli di ACD, verranno discussi in particolare i benefici che il movimento regolare porta al sistema cardiocircolatorio e di come contrastare la sedentarietà che è il principale fattore di rischio per le problematiche cardiache. Quanto esercizio è necessario e quale è particolarmente adatto? Venite a scoprirlo martedì 21 marzo dalle 15.30 presso la sede ATTE Chiasso in via Guisan 17, 6830 Chiasso

Donne in salute


Vacallo, Centro sociale, Piazza del Municipio

Ogni giorno è importante pensare a preservare la salute, ma quale occasione migliore della giornata della donna per parlare di salute al femminile?
L’evoluzione demografica e i dati epidemiologici indicano che le donne vivono più a lungo ma anche con più problemi di salute.  Con l’avanzare dell’età alcuni cambiamenti sono fisiologici ma è fondamentale ricordare che possiamo fare molto per mantenerci in salute anche in età avanzata. Come fare fronte alle problematiche dovute al calo di estrogeni e agli effetti, ad esempio, sul sistema cardiovascolare e sulla struttura ossea? Quali attività di prevenzione possiamo attuare, mantenere o instaurare per un’auto sorveglianza?
Il benessere psicologico riveste grande importanza e il prendersi cura di sé favorisce una miglior immagine di sé.
Questi e altri temi specifici per la salute e il benessere delle signore saranno al centro del prossimo incontro presso il Centro sociale di Vacallo, Piazza del Municipio, alle ore 14.30
Non mancheranno momenti di attività ed esercizi così come un momento di scambio e socializzazione.

Donne in salute


Chiasso, Centro diurno socioassistenziale Istituti Sociali, Villa Olimpia

Ogni giorno è importante pensare a preservare la salute, ma quale occasione migliore della giornata della donna per parlare di salute al femminile?
L’evoluzione demografica e i dati epidemiologici indicano che le donne vivono più a lungo ma anche con più problemi di salute.  Con l’avanzare dell’età alcuni cambiamenti sono fisiologici ma è fondamentale ricordare che possiamo fare molto per mantenerci in salute anche in età avanzata. Come fare fronte alle problematiche dovute al calo di estrogeni e agli effetti, ad esempio, sul sistema cardiovascolare e sulla struttura ossea? Quali attività di prevenzione possiamo attuare, mantenere o instaurare per un’auto sorveglianza?
Il benessere psicologico riveste grande importanza e il prendersi cura di sé favorisce una miglior immagine di sé.
Questi e altri temi specifici per la salute e il benessere delle signore saranno al centro del prossimo incontro presso il Centro diurno socioassistenziale Istituti Sociali, Villa Olimpia in via S. Franscini 5 a Chiasso, il 7 marzo ore 14.00
Non mancheranno momenti di attività ed esercizi così come un momento di scambio e socializzazione.

 

Iscriviti a