Valori dell’istituzione

I principali obiettivi dell’Associazione sono: consentire il mantenimento a domicilio di persone che si trovano in situazioni di difficoltà a causa dell’età avanzata, di una malattia, di una convalescenza post-operatoria, di un handicap cronico, di un disagio sociale, o di neo-genitori alle prese con la novità del nuovo ruolo; offrire al paziente cure adeguate grazie a un personale qualificato costantemente aggiornato grazie alla formazione continua che ACD offre ai propri operatori; realizzare una sempre più intensa collaborazione con gli enti sul territorio (ospedali, centri diurni, medici sul territorio e altri enti socio-assistenziali).
L’Associazione opera secondo valori e principi etici imprescindibili.

Valori e principi etici

Attenzione ai bisogni clinici e sociali dell’utente

Per autodeterminarsi l’utente e familiare devono poter soddisfare i bisogni primari (alimentarsi, lavarsi, socializzare, realizzarsi, mantenersi in buona salute e molti altri). Diventa fondamentale dunque una precisa, costante ed attenta valutazione di questi bisogni da parte degli operatori. A tale proposito ACD struttura questi approfondimenti con la garanzia di continuità degli interventi all’utente attraverso il metodo riconosciuto internazionalmente Resident Assessment Instrument-Home Care, importanti piani formativi ed informazioni cliniche sempre aggiornate. Disporre di un metodo di valutazione comune e di personale formato permette di non privilegiare alcuni utenti rispetto ad altri.
L’Associazione è attenta, inoltre, allo specifico bisogno di protezione e sicurezza degli utenti e familiari. Gli operatori sono equipaggiati di divisa ed identificativo.
Per ACD la rapidità nella risposta al bisogno è un valore.

 

LACD art. 1 cpv. 2

L’offerta di cure e assistenza a domicilio è sussidiaria rispetto alle risorse personali e familiari degli utente.

Riservatezza e integrità del paziente

Nel corso delle proprie attività, gli operatori ACD vengono in possesso di informazioni confidenziali inerenti la sfera privata dell’utente (dati clinici, dati fiscali ecc.). Discrezione e imparzialità sono elementi imprescindibili nel lavoro dell’Associazione. Un utente ed un familiare curante devono potersi sentire “non giudicati” dagli operatori ACD.

Leggi in vigore

CP art. 321 cpv. 1

Gli ecclesiastici, gli avvocati, i difensori, i notai, i consulenti in brevetti, i revisori tenuti al segreto professionale in virtù del Codice delle obbligazioni, i medici, i dentisti, i chiropratici, i farmacisti, le levatrici, gli psicologi, come pure gli ausiliari di questi professionisti, che rivelano segreti a loro confidati per ragione della loro professione o di cui hanno avuto notizia nell’esercizio della medesima sono puniti, a querela di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.

Sono parimente puniti gli studenti che rivelano un segreto di cui hanno avuto notizia nel corso dei loro studi. La rivelazione del segreto è punibile anche dopo la cessazione dell’esercizio della professione o dopo la fine degli studi.

CP art. 321 cpv. 2

La rivelazione non è punibile, quando sia fatta col consenso dell’interessato o con l’autorizzazione scritta data, a richiesta di chi detiene il segreto, dall’autorità superiore o dall’autorità di vigilanza.

LSan art. 20 cpv. 2

Ogni operatore sanitario è tenuto, nell’interesse del paziente, al segreto professionale. I funzionari e i privati che sono a conoscenza di segreti sanitari sono considerati ausiliari conformemente alle disposizioni dell’articolo 321, cpv. 1 del Codice Penale Svizzero e quindi soggetti all’obbligo del segreto professionale

Apertura al cambiamento

A breve, il sistema sanitario è chiamato a rispondere alle nuove sfide demografiche ed epidemiologiche. ACD si sta preparando con costanti progetti, importanti programmi formativi, e investimenti strutturali nell’organizzazione del lavoro e negli strumenti al servizio degli operatori ed utenti. Nel contempo, il cambiamento si può affrontare unicamente attraverso personale responsabile e competente, elementi, quest'ultimi, ricercati da ACD al momento della selezione del personale.

Partenariato e integrazione interna/esterna

Il lavoro di ACD è da sempre orientato all’integrazione e alla collaborazione con partner pubblici o privati. Dal punto di vista clinico e assistenziali, queste collaborazioni sono essenziali per garantire la continuità della presa a carico delle informazioni cliniche e assicurare di conseguenza la sicurezza e l’adeguatezza nella copertura dei bisogni degli utenti. Il medico curante è il partner principale e privilegiato dell’Associazione.

 

Attenzione ai collaboratori

Attenzione al personale, ricerca del dialogo, fiducia e lealtà sono valori in ACD. Integrità fisica e morale dei propri dipendenti, condizioni contrattuali rispettose della dignità individuale, ambienti di lavoro sicuri, sono alla base dell’operato dell’Associazione. Eventuali conflitti o errori vengono sempre discussi: il fine è un miglioramento continuo. La gestione di tutti i collaboratori si fonda sul principio di equità, parità di trattamento e trasparenza. Al collaboratore sono richiesti lealtà nel rispetto degli obblighi assunti, impegno, entusiasmo, volontà di condividere discussioni cliniche in équipe e visione d’insieme.

 

Responsabilità sociale

L’Associazione è consapevole dell’impatto che la propria attività ha sullo sviluppo economico e sociale e sul benessere della società. ACD è un Ente sussidiato dalla collettività, di conseguenza, ogni attività del singolo deve considerare un criterio di sostenibilità non solo clinica ma anche economica. Come sancito dalla Legge, le azioni del Servizio si fondano sul principio della sussidiarietà degli interventi rispetto alle risorse dell’utente, di quelle dei famigliari o secondarie.

Particolare attenzione è riservata al mercato del lavoro locale, ai servizi offerti dal territorio e al dialogo con Istituzioni, Enti e Associazioni che possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi di assistenza e cura che l’Associazione si prefigge. La trasparenza è garantita agli enti di controllo (Ufficio del Medico Cantonale, Ufficio delle Cure a Domicilio, Revisori dei conti dell’Assemblea ecc.). Inoltre, l’Associazione investe nei posti di formazione nonché ha cominciato a investire nella mobilità sostenibile.

 

Approfondimenti
Rapporti con altri enti e condizioni

Art. 20

1 - Conformemente alla pianificazione cantonale, per ottimizzare i rapporti con altri enti operanti sul territorio, ogni SACD d’interesse pubblico conclude le convenzioni necessarie per definire la distribuzione dei compiti e degli oneri finanziari.

Art. 26 1 […].

2 - I servizi d’appoggio riconosciuti possono essere gestiti direttamente da uno o più Comuni, rispettivamente da un SACD.

Organizzazione

Art. 211[…]

2-  Allo scopo di favorire l’impiego ottimale di risorse e dei servizi sul territorio, ogni SACD d’interesse pubblico può concludere convenzioni con altri operatori sanitari, enti o associazioni allo scopo di:

a) assicurarsi il loro intervento al domicilio dell’utente;

b) assicurarsi l’accesso a strutture sociosanitarie;

c) delegare l’esecuzione di determinate prestazioni.